LA NOSTRA STORIA – 01. Era il 1987 al MARC di Genova

Prima parte della storia del GRAL

GRAL 1988

Nel 1987, alcuni ragazzi – nel vero senso della parola perché avevamo tutti 19 anni – dopo alcuni contatti intercorsi nello stesso anno attraverso l’appartenenza al Gruppo d’Ascolto Radio dello Stretto di Messina, decisero di incontrarsi nell’ambito di un appuntamento che, per anni, in Liguria è stato un culto per i radioappassionati in genere e che oggi si è trasformata in un’esposizione soprattutto di informatica, ovvero il celeberrimo MARC o, detta più semplicemente, la “Fiera di Genova”. I tre erano Luca Botto Fiora, Massimo Ruggero e Riccardo Storti. E la visita alla mostra, ovviamente, era un fatto marginale perché, ad essere sinceri, il nostro obiettivo principale fu quello di sederci su una panchina e studiare i dettagli per l’inizio delle attività di quello che all’epoca, senza computers, stampanti ed Internet, poteva essere l’unico mezzo attraverso il quale giustificare l’esistenza di un’idea collettiva di divulgazione che, tra l’altro, per il radioascolto in Liguria ci risultò non avere avuto fino a quel momento precedenti, a prescindere dalle origini dell’AIR – Associazione Italiana Radioascolto, che sapevamo avere tra le proprie patrie anche il Tigullio: un notiziario su carta, realizzato ovviamente con la macchina da scrivere e fatto avere, in cambio di un piccolo rimborso per fotocopie e francobolli, agli altri appassionati di radioascolto. Insomma, il cosiddetto “bollettino”, la cui preparazione fu avviata in meno di due settimane dall’incontro di “fondazione” e cioè nel gennaio del 1988. (GRAL)

RADIONEWS – Giù le mani da RTE (LW 252)

Irlanda. Una battaglia d’altri tempi.

enda

Sul nostro canale twitter, da oggi abbiamo un follower in più, che ci ha scritto e ringraziato per avere retwittato alcune notizie. Si tratta di Enda O’Kane, ingegnere radiofonico e oggi broadcasting activist ovvero “attivista radiantista” (potremmo tradurlo così, no?). Un miltante armato di ricevitore: si sta battendo, insieme ad altri aficionado, contro lo spegnimento della RTE (la radio nazionale irlandese) sulle onde lunghe. Insieme ad altri appassionati ha pure aperto un sito dedicato alla causa dal titolo eloquente: Save RTE Long Wave Radio.

Da parte nostra è un vero piacere seguire le imprese di questo coriaceo gruppo di radio-enthusiast che, sotto sotto, assomigliano un po’ anche a tutti noi che, in piena era digitale, non ci siamo ancora rassegnati a smorzare la luce del dial.

Per quanto possibile, offriamo volentieri il nostro spazio affinché questi amici irlandesi possano fare conoscere la loro battaglia di civiltà e cultura radiantistica, anche a noi italiani.

(Gral Radionews)

Diavolerie del Novecento

Una storia dietro ad una foto

60544549_556797988179271_8435493490795741184_n

A fare zapping tra gli archivi di immagini (Google Images, Pinterest, Instagram, Flickr… ) ci si imbatte in reperti oltremodo curiosi.

Questa foto ci ha fatto subito sbottare: “Ma è un gong o un’antenna?”. Dopo qualche ricerca, pare che la foto sia stata scaricata a Washington nella primavera del 1930 (guarda qui).

Un nostro lettore addirittura formula un’ipotesi tecnica assai interessante ovvero che la fabbricazione dell’aggeggio possa risalire anche a qualche lustro prima: “Direi che siamo prima del 1919, se in questo ricevitore ci sono delle valvole termoioniche, al massimo c’è un triodo come amplificatore audio. La prima supereterodina stabile dopo il prototipo di Lucien Levy del 1917, poi brevettata come principio nel 1918 da Edwin Howard Armstrong, fu commercializzata nel 1919. Curiosità è che Levy fece ricorso e dopo ben 10 anni di battaglie legali, Armstrong perse la causa e Levy fu riconosciuto il vero inventore della supereterodina!” (LuigiBruno Iuduefdu Manzini). Supposizione molto stimolante!

E l’antenna? Come avevano suggerito, in un primo momento, Massimo Leoni e altri lettori, potrebbe trattarsi di un’antenna a telaio resa più raffinata da qualche accorgimento estetico. Ma, signori miei, non è un’antenna, bensì un altoparlante a spillo. C’è sempre da imparare (grazie a Gianni Esse per l’imbeccata e Massimo per l’errata corrige).

[GRAL RN]

Quel termometro cinese

Certo che il mondo è strano…

Quando la temperatura viene da Est

E questa è una curiosità mica da poco, ragazzi. Ci rende edotti di ciò il radioamatore (e amico di vecchia data) Daniele Raimondi da Verona. Primi anni Settanta: partecipazione ad un Contest. Qual è l’attestato? Un semplice badge in China Style ma “volta la carta” e che ti si para davanti agli occhi? Un termometro! Racconta Daniele: “Andava posizionata sopra il naso e le due placche mostravano la temperatura a secondo del colore… E funzionava!!!”. Pazzesco, vero? (RST)

A volte ritornano…

Gral Radionews è tornato…

GRAL RN

E ci risiamo! Ne sono passati di anni… E, grazie a Facebook, il GRAL ritorna. Una pagina che ci sta dando tante soddisfazioni, dal nomignolo indicativo: GRAL 2.0.
Perché 2.0? Perché c’è stata una fase 1.0, tra il 1988 ed il 2004. Sembra ieri, invece dalla prima partenza sono trascorsi più di 30 anni. Anche per noi, purtroppo. E in quella fase non ci pensiamo più, oggi che ci sono questi strumenti a portata di chiunque, a costi largamente abbordabili, ma DUE cose dovevamo fare, anche se volentieri: 1) BATTERE I TASTI DELLA MACCHINA DA SCRIVERE (e se sbagliavi dovevi darci di gomma o pennellino ) – 2) ASPETTARE CHE ARRIVASSE LA POSTA…QUELLA MATERIALE…NELLA CASSETTA DELLE LETTERE (e se non ne arrivava, il postino non ci era molto simpatico).
Una volta siamo dovuti addirittura andare alla dogana per ritirare una scatola di souvenirs della radiodiffusione portoghese.
Così, anche questa volta come nel 1988, assistiamo alla ripresa delle nostre attività. E’ il momento giusto. Lo abbiamo capito…

E il blog? A che serve? Ad approfondire, schedare, raccogliere, ampliare… Una versione telematica del caro e vecchio Radionews con articoli e collaborazioni estemporanee… Stiamo a vedere e, nel frattempo, accendiamo la radio, perché le onde non mancano, sono attorno a noi e non aspettano altro che essere captate. (Luca Botto Fiore & Riccardo Storti)

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora