RADIONEWS – Corea del Nord – Una radio che (non) puoi spegnere

Cronache dall’Asia

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Foto di Eric Lafforgue (da Flickr)

La news arriva dal magazine online NK News, testata indipendente che raccoglie e commenta notizie dalla Corea del Nord, con redazioni a Seul, Washington e Londra.

Si riprende la testimonianza del fotografo francese Eric Lafforgue che, nel 2011, durante un viaggio nella nazione del dittatore Kim Jong-Un, ebbe modo di osservare in alcuni appartamenti alcuni ricevitori radiofonici impossibili da spegnere. Per l’occasione scattò alcune fotografie postate poi su Flickr, social network dedicato alla condivisione di immagini. Praticamente il ricevitore era sintonizzato su una frequenza fissa (quella del terzo canale nazionale) che trasmetteva informazioni e musica patriottica; l’ascoltatore poteva solo alzare o abbassare il volume, visto che la radio non possedeva un pulsante di accensione e spegnimento.

Da una ricerca condotta da altri giornalisti, pare che simili ricevitori esistessero già in Unione Sovietica prima della caduta del Muro di Berlino.

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Ecco cosa ha visto Chad O’ Carroll (Twitter)

Un ultimo avvistamento, risalente ad un tweet di Chad O’ Carroll, giornalista di NK News, ribalterebbe quanto visto in precedenza. O’Carroll lo scorso ottobre è riuscito a fornire una serie di fotografie piuttosto eloquenti sull’impianto di ricezione domestico dei cittadini nord-coreani. A guardare meglio ci si accorge che la radio è collegata elettricamente con una spina removibile, quindi, per spegnerla non dovrebbero esserci problemi (basta sfilarla). Inoltre si capisce dalla fotografia che l’oggetto, più che una radio, sia invece un altoparlante, evidentemente collegato ad un ricevitore centralizzato. Dove sta la verità? Ora, indipendentemente da simile dettaglio, una verità certa (e accertata) ci racconta che in Corea del Nord i media se la passino molto male e l’articolo va assai in profondità sui dettagli. (Riccardo Storti)

Diavolerie del Novecento

Una storia dietro ad una foto

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A fare zapping tra gli archivi di immagini (Google Images, Pinterest, Instagram, Flickr… ) ci si imbatte in reperti oltremodo curiosi.

Questa foto ci ha fatto subito sbottare: “Ma è un gong o un’antenna?”. Dopo qualche ricerca, pare che la foto sia stata scaricata a Washington nella primavera del 1930 (guarda qui).

Un nostro lettore addirittura formula un’ipotesi tecnica assai interessante ovvero che la fabbricazione dell’aggeggio possa risalire anche a qualche lustro prima: “Direi che siamo prima del 1919, se in questo ricevitore ci sono delle valvole termoioniche, al massimo c’è un triodo come amplificatore audio. La prima supereterodina stabile dopo il prototipo di Lucien Levy del 1917, poi brevettata come principio nel 1918 da Edwin Howard Armstrong, fu commercializzata nel 1919. Curiosità è che Levy fece ricorso e dopo ben 10 anni di battaglie legali, Armstrong perse la causa e Levy fu riconosciuto il vero inventore della supereterodina!” (LuigiBruno Iuduefdu Manzini). Supposizione molto stimolante!

E l’antenna? Come avevano suggerito, in un primo momento, Massimo Leoni e altri lettori, potrebbe trattarsi di un’antenna a telaio resa più raffinata da qualche accorgimento estetico. Ma, signori miei, non è un’antenna, bensì un altoparlante a spillo. C’è sempre da imparare (grazie a Gianni Esse per l’imbeccata e Massimo per l’errata corrige).

[GRAL RN]

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