LA NOSTRA STORIA – 02. Nasce il Gral Radio News

Dalle onde alla stampa…

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GRAL Radio News, questo è il nome che fu coniato – a dire il vero assai palese e con un pizzico di esterofilia forse un po’ troppo ambiziosa – per il bollettino: ogni mese sei pagine (tre fogli fronte-retro) formato lettera A4 e non di più, per stare dentro ai 20 grammi minimi della spedizione in Italia, tramite lettera ordinaria in busta chiusa (o stampe in busta aperta che ora non esistono più) e non fare spendere troppo ai destinatari del notiziario.

Ricordare, dopo più di 30 anni, le peripezie che venivano fatte per la preparazione di quello che Riccardo Storti fin dagli esordi chiamava “giornalino” è assai emozionante, soprattutto perché, sempre in assenza dei mezzi di comunicazione disponibili oggi, abitando a 30-40 km di distanza incontrarsi abitualmente era una rarità e quindi l’unica opportunità per la gestione, a parte qualche telefonata (che però dovevano essere evitate il più possibile perché a carico dei genitori), era la posta tradizionale.

Dopo circa 2-3 anni di attività editoriale solo mensile, l’inatteso flusso di materiale destinato alla pubblicazione, molto del quale proveniente con generosità dal CO.RAD. – Coordinamento del Radioascolto, organizzazione alla quale aderimmo durante l’assemblea svoltasi a Milano nell’autunno del 1988, giustificò l’idea di realizzare il bollettino ogni 15 giorni, con un numero talmente elevato di riduzioni in fotocopia e così piccole che qualcuno, avendo pienamente ragione, rilevò che non si riusciva a leggere più niente! E ciò, idea di Riccardo Storti, fu lo spunto per la stesura di alcuni numeri doppi, realizzati soprattutto all’inizio dei mesi estivi quando, anziché stare ad un tavolo a pigiare sui tasti della macchina da scrivere, si preferiva spostarsi sulle spiagge (o in montagna) a godersi le vacanze. Per la composizione, invece, delle realizzazioni quindicinali, si pensò di suddividere le redazioni fra Genova e Rapallo, allo scopo di continuare, individualmente, a farne sempre uno al mese, avendo nel contempo anche una distribuzione dei compiti più leggera ed equilibrata. (GRAL)

LA NOSTRA STORIA – 01. Era il 1987 al MARC di Genova

Prima parte della storia del GRAL

GRAL 1988

Nel 1987, alcuni ragazzi – nel vero senso della parola perché avevamo tutti 19 anni – dopo alcuni contatti intercorsi nello stesso anno attraverso l’appartenenza al Gruppo d’Ascolto Radio dello Stretto di Messina, decisero di incontrarsi nell’ambito di un appuntamento che, per anni, in Liguria è stato un culto per i radioappassionati in genere e che oggi si è trasformata in un’esposizione soprattutto di informatica, ovvero il celeberrimo MARC o, detta più semplicemente, la “Fiera di Genova”. I tre erano Luca Botto Fiora, Massimo Ruggero e Riccardo Storti. E la visita alla mostra, ovviamente, era un fatto marginale perché, ad essere sinceri, il nostro obiettivo principale fu quello di sederci su una panchina e studiare i dettagli per l’inizio delle attività di quello che all’epoca, senza computers, stampanti ed Internet, poteva essere l’unico mezzo attraverso il quale giustificare l’esistenza di un’idea collettiva di divulgazione che, tra l’altro, per il radioascolto in Liguria ci risultò non avere avuto fino a quel momento precedenti, a prescindere dalle origini dell’AIR – Associazione Italiana Radioascolto, che sapevamo avere tra le proprie patrie anche il Tigullio: un notiziario su carta, realizzato ovviamente con la macchina da scrivere e fatto avere, in cambio di un piccolo rimborso per fotocopie e francobolli, agli altri appassionati di radioascolto. Insomma, il cosiddetto “bollettino”, la cui preparazione fu avviata in meno di due settimane dall’incontro di “fondazione” e cioè nel gennaio del 1988. (GRAL)

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